I decreti attuativi
Riportiamo integralmente
di seguito i decreti
della Finanziaria 2007
che attuano le
disposizioni previste
dalla legge in materia
di efficienza energetica
e che, fra l'altro,
dettagliano le modalità
operative attraverso le
quali è possibile
accedere agli incentivi
previsti. Sono
attualmente disponibili
i seguenti documenti a
cui è opportuno far
seguire qualche parola
di commento:
-
MINISTERO
DELL'ECONOMIA E DELLE
FINANZE
-
MINISTERO DELLO
SVILUPPO ECONOMICO
1) Il primo
provvedimento,
relativo alla
riqualificazione degli
edifici esistenti,
prevede una detrazione
fiscale del 55%
(cumulabile con altri
incentivi eventualmente
predisposti dagli enti
locali) delle spese
effettivamente sostenute
per:
-
interventi volti alla
riduzione delle
dispersioni termiche
(massimo importo
detraibile 60.000 euro
in tre anni);
-
installazione di
pannelli solari
(massimo importo
detraibile 60.000 euro
in tre anni);
-
sostituzione di
vecchie caldaie con
nuove a condensazione
(massimo importo
detraibile 30.000 euro
in tre anni).
Vediamo ora cosa occorre
fare per godere delle
agevolazioni,
rispondendo a tre
semplici domande: chi,
cosa e come.
Chi può fruire degli
incentivi?
I beneficiari sono
tutti i contribuenti,
persone fisiche,
professionisti, società
e imprese che sostengono
spese per l'esecuzione
degli interventi su
edifici esistenti, su
loro parti o su unità
immobiliari esistenti di
qualsiasi categoria
catastale, anche rurali,
posseduti o detenuti.
Nell'ipotesi che gli
interventi siano
eseguiti attraverso
contratti di locazione
finanziaria (leasing),
la detrazione compete
all'utilizzatore ed è
determinata in base al
costo sostenuto dalla
società concedente.
Cosa è agevolato?
Gli interventi
citati e, in particolare
per gli edifici
esistenti, i lavori di
riqualificazione
energetica su strutture
opache verticali
(pareti) o il montaggio
di finestre comprensive
di infissi, mentre per
gli interventi relativi
a strutture opache
orizzontali (ossia
coperture e pavimenti)
deve ancora essere
pubblicato il relativo
decreto attuativo, dopo
che probabilmente sarà
modificata la tab. 3 di
cui al comma 345 della
Finanziaria.
Tuttavia gli interventi
devono rispondere a
determinati requisiti.
Ad esempio, nuove
finestre o interventi
sui muri devono
conferire all'edificio
una buona capacità di
isolamento che cambia a
seconda della fascia
climatica in cui è
inserita la costruzione:
in pratica, i lavori
devono rispettare limiti
di dispersione che sono
chiaramente tabellati o
per l'intero edificio o
per il singolo elemento
costruttivo oggetto
dell'intervento (vedi
decreto). Anche nel caso
di installazione di
pannelli solari o di
sostituzione della
caldaia, tali impianti
devono rispondere alle
specifiche tecniche
riportate nel decreto.
Il rispetto dei limiti
di dispersione e delle
specifiche tecniche deve
essere asseverato da un
tecnico abilitato,
iscritto agli Ordini
professionali degli
ingegneri o degli
architetti, ovvero ai
Collegi professionali
dei geometri o dei
periti industriali. Per
alcuni semplici
interventi, tale
asseverazione può essere
sostituita da una
certificazione di
efficienza energetica
del produttore
dell'elemento posto in
opera. Sono ammessi
anche interventi su
interi condomini ma in
questo caso ciò che deve
essere valutata è
l'efficienza energetica
complessiva.
Come viene concessa
l'agevolazione?
Gli interessati devono
incaricare un
professionista abilitato
alla progettazione che
presenta al cliente una
serie di proposte
operative per ridurre le
dispersioni termiche
corredate da adeguata
documentazione e, a fine
lavori, da un attestato
di certificazione
energetica. Il cliente
realizza gli interventi,
paga il professionista e
l'impresa esecutrice con
un bonifico bancario o
postale e conserva tutte
le fatture, la
certificazione
energetica e
l'asseverazione del
professionista per
eventuali controlli
fiscali.
Da notare che, nei
casi di riqualificazione
energetica al contrario
delle ristrutturazioni
edilizie, non è
necessario inviare
domanda preventiva né
altra documentazione
all'Ufficio delle
Imposte di Pescara.
Gli unici documenti da
inviare sono copia
dell'attestato di
certificazione o di
qualificazione
energetica e una scheda
informativa - necessaria
per il monitoraggio
dell'iniziativa e
riportata nell'allegato
E al decreto - all'ENEA,
o attraverso il sito
internet
www.acs.enea.it
(dopo il 30 aprile 2007)
ottenendo ricevuta
informatica, o tramite
raccomandata semplice
all'indirizzo
ENEA -
Dipartimento Ambiente,
Cambiamenti globali e
Sviluppo sostenibile -
Via Anguillarese 301 -
00123 Santa Maria di
Galeria (Roma),
specificando come
riferimento:
Finanziaria 2007
riqualificazione
energetica.
2) Il provvedimento
relativo all'acquisto
e installazione di
motori ad alta
efficienza e inverter
prevede una detrazione
fiscale del 20%
(cumulabile con altri
incentivi predisposti
dagli enti locali e con
la richiesta di
certificati bianchi)
delle spese
effettivamente sostenute
per:
-
acquisto e
installazione di
motori elettrici con
potenza compresa tra 5
e 90 kW;
-
acquisto e
installazione di
variatori di velocità
di motori elettrici
con potenze comprese
tra 7,5 e 90 kW.
Anche
in questo caso vediamo
cosa occorre fare per
godere delle
agevolazioni.
Chi può fruire degli
incentivi?
I beneficiari, come
è ovvio, sono
soprattutto imprese ma
in generale possono
esserlo tutti i
contribuenti
indistintamente purché
utilizzatori finali
dell'energia. La
detrazione è relativa
alle spese sostenute nel
periodo di imposta in
corso alla data del
31/12/2007.
Nell'ipotesi che gli
interventi siano
eseguiti attraverso
contratti di locazione
finanziaria (leasing),
la detrazione compete
all'utilizzatore ed è
determinata in base al
costo sostenuto dalla
società concedente.
Cosa è agevolato?
Gli interventi
citati purché motori e
variatori presentino un
rendimento minimo
conforme a quello
indicato nell'allegato A
al decreto, siano
utilizzati in Italia e,
nel caso di sostituzione
di motori, i vecchi
apparecchi siano
consegnati a
recuperatori autorizzati
che provvedano al
riciclaggio.
Come viene concessa
l'agevolazione?
I beneficiari devono
conservare - per
eventuali controlli
degli Uffici finanziari
- le fatture di acquisto
e installazione degli
apparecchi con
l'indicazione della
potenza e dei codici di
identificazione. Per i
motori, occorre
conservare anche una
certificazione del
costruttore che attesti
che il rendimento è
superiore a quello
minimo indicato
nell'allegato A al
decreto.
Inoltre, al fine di
consentire un
monitoraggio
dell'iniziativa,
l'utilizzatore deve
inviare una scheda
riepilogativa (allegato
B [per i motori] o C
[per gli inverter] al
decreto) all'ENEA o
attraverso il sito
internet
www.acs.enea.it
(dopo il 30 aprile 2007)
ottenendo ricevuta
informatica, o tramite
raccomandata semplice
all'indirizzo
ENEA -
Dipartimento Ambiente,
Cambiamenti globali e
Sviluppo sostenibile -
Via Anguillarese 301 -
00123 Santa Maria di
Galeria (Roma),
specificando come
riferimento:
Finanziaria 2007 motori
elettrici (o
inverter).
Non occorre inviare
domanda preventiva né
altra documentazione
all'Ufficio delle
Imposte di Pescara.
I beneficiari potranno
usufruire della
detrazione del 20% con
la denuncia dei redditi
2007.
Sul
decreto sono fissati
tetti massimi di spesa
per motori (tab. 1) e
variatori (tab. 2) in
funzione della taglia e
importi a forfait per i
costi di installazione.
Qualora la spesa totale
effettivamente sostenuta
sia superiore alla
massima consentita, la
detrazione si applica su
quest'ultima.
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Tratto
dal portale
ENEA.IT
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