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Edilizia residenziale pubblica              Edilizia Residenziale Pubblica

 

La legge prevede la possibilità di ampliare anche gli edifici di Edilizia Residenziale Pubblica o convenzionata, su iniziativa dei soggetti pubblici proprietari e all’interno dei quartieri di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).
La nuova volumetria può essere ceduta in tutto o in parte ad altri operatori che si impegnino a realizzare gli interventi: i relativi proventi sono destinati al risanamento energetico e ambientale del quartiere.

COSA:

Ampliamento di edifici di edilizia residenziale pubblica o convenzionata esistenti o realizzazione di nuovi edifici, anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi, nonché alle previsioni dei piani territoriali di coordinamento dei parchi regionali (escluse le aree naturali protette) nel caso di quartieri E.R.P. confinanti con aree inserite in parchi regionali e già di proprietà pubblica.

DOVE:

All’interno dei quartieri E.R.P. esistenti alla data del 31 marzo 2005.

QUANTO:

fino al 40% della volumetria complessiva esistente nel quartiere e destinata a edilizia residenziale pubblica. L’ampliamento volumetrico è ridotto di un terzo (ovvero non più del 26,66%) se l’intervento ricade all’interno di un parco regionale, ad eccezione delle aree di esclusiva disciplina comunale (zone IC) dove invece l’incremento massimo ammissibile resta pari al 40%.

COME:

Gli interventi dovranno rispettare, nelle nuove volumetrie, i requisiti di efficienza energetica in funzione della tipologia d’intervento in edilizia (d.g.r. n. 8745/2008) e dovranno contribuire a migliorare l’efficienza energetica e la qualità paesaggistico ambientale del quartiere con interventi quali:

  • riduzione delle dispersioni dell’involucro
  • sostituzione dei serramenti
  • realizzazione di impianti di climatizzazione invernale più efficienti,
  • produzione di energia termica (pannelli solari) ed elettrica (pannelli fotovoltaici)
  • utilizzo di energia geotermica e di pompe di calore
  • sistemazione a verde e attrezzatura delle aree esterne
  • eliminazione delle strutture in cemento-amianto non confinate
  • interventi di risanamento delle facciate esterne
  • installazione di sistemi di videosorveglianza e quanto altro necessario alla riqualificazione estetica e funzionale del quartiere.


Occorre richiedere il permesso di costruire (art. 38 l.r. 12/2005), presso il Comune in cui si trova il quartiere ERP, entro il 15 ottobre 2011.

Gli interventi devono essere progettati e realizzati nel rispetto della normativa antisismica vigente e sono soggetti alle verifiche sismiche e ai controlli di cui alla normativa nazionale e regionale vigente in materia.

Tutti gli interventi sono soggetti all’esame dell’ impatto paesistico da parte delle commissioni per il paesaggio di cui all’art. 81 della l.r. 12/2005. La richiesta di Permesso di Costruire dovrà quindi contenere la documentazione prevista dall’art.64 comma 9 della l.r. 12/2005, mentre la commissione per il paesaggio dovrà rilasciare il relativo giudizio entro 30 giorni (anziché 60), trascorsi i quali il giudizio si intende favorevole (silenzio / assenso).

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